 |
La fotografia digitale

Testo completo dell'allegato a Macworld Italia di ottobre 1997
IMPORTANTE: vista la data di redazione di questo documento (1997), le indicazioni di prodotti software o hardware non sono certo attuali. È invece interessante come, nonostante gli anni trascorsi, rimangano validi i concetti di base relativi alla scelta di una fotocamera.
Introduzione
Non si può negare che la fotografia digitale sia un nuovo settore in cui i venditori possono fare affari e in cui gli utenti trovano nuovi spunti produttivi.
L'utilizzo di una tecnologia emergente consente anche di presentarsi alla clientela con un'immagine di professionalità superiore alla media.
Appunto perché il settore è così nuovo, è importante sapere cosa acquistare in modo da affrontare le problematiche produttive con il giusto prodotto quindi col dovuto compromesso tra prezzo e qualità.
Valutando alcune esigenze che portano all'acquisto di una fotocamera digitale, si cerca in questo inserto di orientare l'utente a un acquisto oculato dando anche idee per un'utilizzo innovativo di questa tecnologia emergente.
La tecnologia
Se si esaminano vecchie fotocamere d’inizio secolo o le attuali, si nota che nulla è stato aggiunto o tolto. Sono solo migliorati gli elementi. Le lenti sono diventate ottiche autofocus, le lastre si sono trasformate in pellicola, l’otturatore a lamelle esiste ancora anche se viene spesso sostituito dalle tendine. La fotografia digitale è quella che invece ha introdotto innovazioni radicali sostituendo la pellicola con un elemento digitale: il CCD. Nulla a che vedere con partiti o gruppi politici, il CCD è un’insieme di elementi sensibili alla luce che rileva l’immagine allo stesso modo della pellicola.Inizialmente le prime fotocamere semi-digitali, leggevano l’immagine in modo digitale (con un CCD) e la registravano su supporto magnetico ma in modo analogico. Solo l’evoluzione e la riduzione dei prezzi dei sistemi di archiviazione dati, ha consentito la realizzazione di fotocamere completamente digitali. A dimostrazione del fatto che la fotografia digitale ha molte analogie con i sistemi basati sulla pellicola, esistono come per le pellicole diversi tipi di CCD. Vi sono infatti tre tipi fondamentali di CCD: Con lettura su una superficie in scala di grigi, lettura su superficie ma a colori, lettura lineare. I CCD con lettura in scala di grigio, sono utilizzati in sistemi detti a “Matrice Tripla”, dove un sistema di prismi divide lo spettro dell’immagine nelle sue componenti fondamentali (Rosso, Verde, Blu) indirizzando ogni componente ad una diversa matrice di lettura. Questo sistema si rivela molto efficiente ai fini della nitidezza, in quanto per ogni singolo canale viene letta l’immagine per intero. I sistemi a matrice con lettura a colori, usano invece un’unico CCD dove, spesso, il numero di elementi sensibili al verde è doppio rispetto a quelli sensibili al rosso o al blu. Questo permette un migliore dettaglio del canale del verde a cui l’occhio umano è più sensibile ma offre una nitidezza decisamente inferiore rispetto ai sistemi a matrice tripla. Questi sistemi necessitano infatti di eseguire un’interpolazione per inserire informazioni laddove non sono state lette creando quindi degli aloni sugli oggetti. Per migliorare la resa di questi sistemi, a volte, l’intero CCD viene spostato, al fine di poter leggere più informazioni per la stessa immagine. Una variante di questi, consiste nell’avere una matrice sensibile ai colori, dove una maschera sovrapposta al CCD consente la letture su una piccola area di ogni elemento. Spostando il CCD, con ripetute letture, si evita l’interpolazione via software per integrare le parti non lette. Altri sistemi che usano matrici ad area, sono quelli con CCD sensibili ai grigi che, effettuando tre scatti (uno per il Rosso, uno per il verde e uno per il blu) consentono di avere il medesimo dettaglio in ogni singolo canale. Un differente tipo di CCD è quello a matrice lineare o per essere più precisi tri-lineare. Questo tipo di CCD contiene tre distinte matrici di lettura, ognuna di esse costituita da una linea di elementi sensibili. Sono tre in quanto una sezione si occupa del Rosso, una del Verde e un’altra del Blu. Dato che questa matrice deve leggere l’intera superficie in cui appare l’immagine trasmessa dall’obiettivo, è necessario farla scorre in modo da effettuare una scansione completa di tutta l’area interessata. Come tutti i sistemi non a singolo scatto, anche questo ha il vantaggio di offrire una nitidezza superiore ma richiede dei tempi d’esposizione superiori.
Come scegliere l'attrezzatura?
Sia che la fotocamera digitale debba diventare uno strumento di lavoro o che sia un'acquisto fatto a scopo amatoriale, è importante che l'attrezzatura soddisfi le esigenze per cui è stata acquistata. Diventa molto importante sia la conoscenza del fine per cui viene utilizzata che l'esperienza fotografica dell'utente. Entrambi questi fattori permettono di operare una scelta corretta, ossia, tale da evitare l'acquisto di attrezzature troppo economiche - e che possono non soddisfare qualitativamente - o, al contrario, troppo professionali quindi non economiche.
Lasciando perdere le scelte estreme, esistono in commercio una gran varietà di fotocamere adatte a ogni tipo di utente, dall'amatore al più pignolo dei professionisti .
Ecco quali sono le principali domande da porsi all'atto della scelta:
- Quale l'utilizzo delle immagini riprese?
Da qui si deduce la risoluzione minima delle immagini della fotocamera. Come norma generica le fotocamere con risoluzione di 640 x 480 vanno bene per la realizzazione di fotografie da pubblicare On-Line, quindi documenti PDF, pagine Web, CD-Rom. Sebbene queste immagini posano essere anche sfruttate per il mondo della carta stampata, è meglio avere a disposizione un originale di dimensioni superiori onde disporre di una qualità maggiore.
- Dove vengono scattate le foto?
In interni, all'aperto, in uno studio?
Conoscendo questi elementi si può decidere se acquistare una fotocamera con o senza flash. Molto difficilmente si trovano fotocamere amatoriali con all'attacco Syncro, ovvero per il collegamento di un Flash aggiuntivo; se divenisse necessario si può ricorre all'utilizzo di una fotocellula che -comandata dal lampo emesso dal flash della fotocamera - trasmetterà il comando a ulteriori flash.
- Quali soggetti saranno fotografati?
Se la fotocamera verrà utilizzata per riprese Still-Life (ovvero oggetti statici) i tempi di otturazione disponibili non danno problemi anche se lunghi. È questo il caso di dorsi professionali a matrice tri-lineare. Questa tecnologia, come negli scanner, utilizza matrici (CCD) lineari che vengono fatte scorrere per esaminare l'intera superficie.
Chi invece deve fare del reportage ha necessità di tempi di otturazione nettamente diversi, se si tratta di eventi sportivi, diventa ancora più importante poter disporre di tempi di otturazione molto brevi. Tra i parametri che influenzano i tempi d'esposizione, si trova anche la "sensibilità equivalente" che indica a quale sensibilità di una pellicola corrisponde il CCD usato nella fotocamera. Il tipo di soggetto fotografato riveste un ruolo importante anche nel determinare le ottiche da utilizzare. Alcune fotocamere digitali hanno ottiche zoom, altre hanno l'ottica con lunghezza focale fissa, andando sul professionale - dato che si possono usare fotocamere 35 mm modificate - si possono anche trovare fotocamere con ottiche intercambiabili.
Per un professionista, la possibilità di utilizzare una fotocamera con ottica intercambiabile, costituisce un'opportunità per sfruttare il parco obiettivi in suo possesso. Questo tipo di fotocamere può essere anche utilizzato in campo scientifico data la possibilità - come fosse una comune macchina fotografica - di adattarla ad apparecchiature quali microscopi o altri strumenti ottici.
- Quali le fasi successive?
La risoluzione dell'immagine scattata - quindi della fotocamera - deve essere scelta in base all'utilizzo finale.
Come norme generali si possono considerare valide per l'utilizzo sul Web o comunque per la visualizzazione su un monitor, tutte le fotocamere con risoluzione di 640 x 480 pixel.
Per altri scopi, quali la stampa su carta, occorre scegliere in funzione delle dimensioni dell'immagine finale, della frequenza del retino e della qualità desiderata.
Può essere utile calcolare i valori della risoluzione con una formula:
Rf = Di x Fr x Q dove "Rf" rappresenta la risoluzione, "Di" la dimensione dell'immagine in centimetri, "Fr" la frequenza retino espressa in linee/cm e "Q" il fattore di qualità.
Il fattore di qualità, è un parametro, generalmente, variabile da 1 a 2 e direttamente proporzionale alla qualità di stampa.
Ecco che per un'immagine da stampare su un quotidiano a 25 linee/cm, con bassa qualità e larghezza di 20 cm si ottiene:
20 x 25 x 1 = 500. In questo caso una fotocamera con risoluzione di 640 x 480 pixel calza a pennello.
Le cose cambiano per la copertina di un libro stampata in formato A4 a 70 linee/cm in alta qualità:
30 x 70 x 2 = 4200. Ecco che sicuramente si deve passare a fotocamere digitali professionali, dove la risoluzione può arrivare anche alle 7000 linee!
- Quale il costo massimo dell'attrezzatura?
Quanto si è disposti a spendere per una fotocamera digitale? Quale il risparmio economico derivante dal suo utilizzo?
Solo un'accurato bilancio permette al professionista di decidere un suo limite massimo di spesa. Il discorso non vale per l'amatore: spesso è disposto a spendere anche più di un professionista. Purtroppo il divario tra i prezzi per fotocamere amatoriali e professionali è troppo ampio per permettere all'amatore il lusso di una fotocamera professionale; soprattutto pensando che con gli stessi soldi ci si comprerebbe un'automobile!
- Quale la migliore in assoluto?
Dopo aver capito quale tipo di fotocamera può soddisfare tutte le richieste dell'utente, ci si trova a dovere scegliere. Ma quale sarà la migliore in assoluto?
Solo la prova sul campo può veramente dire se la fotocamera prescelta - in base alle caratteristiche dichiarate - ha quel grado di qualità che ci si aspetta. Non è raro, infatti, imbattersi in fotocamere con scarsa fedeltà cromatica, eccessivo livello di compressione con conseguente degrado dell'immagine, o magari solo un consumo eccessivo di batterie. Come per tutti gli acquisti importanti, anche in questo caso, vale la regola del "Non comprare a scatola chiusa!". Anche se questo è un quadro volutamente esagerato, conviene affidarsi all'esperienza di un rivenditore o fotonegoziante di fiducia. Se proprio non si trova alternativa, si può ricorrere all'acquisto tramite i cataloghi postali: questa forma di vendita, consente di ritornare la merce al fornitore con il solo costo delle spese di trasporto.
I vantaggi del digitale in fotografia
Nella fotografia digitale, il vantaggio immediato deriva dalla mancanza dei processi di sviluppo/stampa, quindi dalla riduzione dei tempi e dei costi fissi. I vantaggi indiretti derivano invece dalla mancanza di passaggi successivi - come scansione della stampa/fotocolor - con conseguente ulteriore riduzione dei tempi di lavorazione.
Sebbene la qualità dell'immagine digitale - a parità di investimento - sia nettamente inferiore alla qualità fotografica, i vantaggi - essendo soprattutto di carattere economico - hanno un peso notevole in tutte le realtà professionali dove i costi rivestono un ruolo più importante della qualità.
Vantaggi: per chi?
Esistono - oltre all'utente amatoriale - figure professionali che possono trarre vantaggi dall'uso della fotografia digitale; tra questi troviamo Agenzie immobiliari, Architetti, Periti assicurativi, Insegnisti, Studi Grafici, Stilisti, Fotografi, Fotonegozianti, Reporter, Giornalisti e molti altri ancora.
Quella che segue è una carrellata di esempi di applicazione della fotografia digitale in vari settori. Non vuole essere un "Vangelo"; bensì una dimostrazione dell'esistenza di vantaggi reali. L'utente che intende sfruttare le nuove tecnologie per agevolare, migliorare, velocizzare i processi produttivi troverà spunti interessanti. Per il rivenditore o fotonegoziante, questa guida può essere fonte d'idee per proporre l'uso della fotografia digitale a professionisti di vari settori.
I professionisti
Agenzia immobiliare
Un'agenzia immobiliare, utilizzando la fotografia digitale, può allestire, a costi accessibili, un catalogo degli immobili anche con numerose immagini degli interni.
Le immagini riprese possono essere presentate al cliente in varie forme: tramite un computer, che, se portatile, va benissimo anche per visite a domicilio; tramite un sito Web, realizzando una videocassetta da mostrare in vetrina, su catalogo cartaceo.
In tutti questi casi non occorre una risoluzione esasperata, immagini con dimensioni di 640 x 480 pixel sono più che sufficienti.
Dato che le fotografie non vengono scattate in una sede fissa, occorre considerare la capacità di archiviazione della fotocamera, una macchina che dopo pochi scatti necessita di depositare le immagini su computer, è decisamente scomoda.
Per quanto riguarda le fasi successive di lavorazione, avendo parlato sia di Web che di video e stampa, i programmi necessari alle realizzazioni potrebbero essere:
Adobe Photo Deluxe per l'elaborazione immagini, Claris HomePage o Adobe PageMill per la realizzazione delle pagine Web.
Per una realizzazione video, non si rende indispensabile l'uso di un programma dedicato: è possibile avere un buon risultato con AfterDark - fornito a corredo di PageMill - che mostra le immagini in sequenza mentre si registra con un comunissimo videoregistratore dall'uscita video del Mac. Per la fase di impaginazione, dovendocisi rivolgere ad aziende esterne per la stampa, è possibile sfruttare i loro servizi anche per la fase di impaginazione.
La Configurazione consigliata: richiede un'investimento iniziale minimo per un'attrezzatura completa, sempre espandibile qualora si richieda una capacità produttiva o una qualità superiore.
- Configurazione consigliata:
- Apple QuickTake 200 (fornita con Photo Deluxe e PageMill a corredo)
- Macintosh Performa purché con uscita Video.
- Opzionale: Macintosh PowerBook per la presentazione a domicilio delle immagini.
- Adobe Acrobat per l'archiviazione immagini con ricerca.
Architetti e geometri
Con le recenti leggi varate per incrementare le attività del settore edilizio, l'architetto o il geometra, possono motivare il cliente mostrando una serie di ipotetici risultati finali. Questo tipo di utilizzo della fotografia digitale, ben si presta a simulazioni di interventi su esterni, quali l'aggiunta di una finestra, la chiusura di un portico, la demolizione di un balcone o anche la semplice tinteggiatura; tutto questo, anche tenendo conto dell'impatto nel contesto dell'esistente. Poter giudicare prima dell'esecuzione dei lavori aiuta nella scelta della miglior soluzione. I risultati possono essere proposti in svariati modi anche se la stampa su carta - sia carta comune che tipo fotografica - è sicuramente più apprezzata di una immagine vista su un monitor. Come di consueto, la stampa su carta, per poter dare una discreta qualità, richiede una risoluzione superiore a quella del monitor. Esiste anche la possibilità di scelta tra stampanti economiche, quali la Apple Color Style Writer 2500, o stampanti meno economiche ma con resa quasi fotografica tipo la stampante dedicata dell'Olympus Camedia. Occorre anche attrezzarsi e addestrarsi per l'utilizzo di un programma di fotoritocco. Servirà alla realizzazione di tutte quelle modifiche necessarie per simulare il risultato finale. Ovviamente la parte progettuale sarà realizzata con sistemi tradizionali o con l'utilizzo di programmi di CAD. La risoluzione da utilizzare per questo tipo di immagini dovrà essere superiore al formato 640 x 480, classico delle fotocamere amatoriali, ma non occorre raggiungere risoluzioni - quindi costi - estreme; una risoluzione di 1024 x 768 pixel è sufficiente per un discreto risultato.
Questa configurazione si rivela anche un buon punto di partenza - se con un Performa serie 6000 - per chi desiderasse anche utilizzare la macchina per la fase progettuale con programmi di CAD.
- Configurazione consigliata:
- Macintosh Performa serie 5000 (oppure 6000, vedi descrizione) con 24/32 MB di RAM
- Adobe Photoshop
- Fotocamera con risoluzione superiore al 640 x 480 pixel
- Stampante Ink-Jet o a sublimazione d'inchiostro
Periti assicurativi
Il perito assicurativo, soprattutto se si occupa di sinistri nel settore automobilistico, documenta le sue rilevazioni anche con fotografie. Spesso vengono utilizzate comuni fotografie in formato 10 x 15 cm.
Pensando alla quantità di scatti fatti da un perito assicurativo si intuisce subito quali i vantaggi economici derivanti dall'uso continuato di una fotocamera digitale. Non più costi in funzione del numero di stampe ma un costo iniziale che - anche se più elevato - viene ammortizzato in un lasso di tempo ridotto.
Tra i vantaggi, va citata la possibilità di archiviare intere perizie in formato PDF, corredandole con le relative immagini.
Come per il caso di geometri e architetti, anche in questo caso, la possibilità di avere copie su carta diventa quasi un obbligo, di conseguenza occorre considerare l'acquisto di una stampante. Essa potrà essere di tipo a getto d'inchiostro, quindi più versatile ed economica, o a sublimazione d'inchiostro che - sebbene più cara - presenta una qualità di stampa delle immagini superiore. Qualora la quantità di immagini sia elevata, l'uso di un PowerBook, o di una fotocamera con possibilità di archiviazione su supporti intercambiabili (RAM Card, HD PCMCIA ecc.) facilita le operazioni di archiviazione temporanea. Con la Configurazione consigliata:, il perito, può scattare le proprie immagini, archiviarle sul PowerBook ed in seguito redigere la relazione con un programma tipo ClarisWorks. Tramite il medesimo programma verranno anchesì inserire le immagini per poi registrare il documento finale in formato PDF che verrà inviato, anche tramite posta elettronica, alla compagnia assicurativa.
- Configurazione consigliata:
- Macintosh Performa o PowerBook
- Fotocamera con risoluzione superiore al 640 x 480 pixel, munita di Flash ed eventuale dispositivo d'archiviazione intercambiabile.
- Stampante Ink-Jet o a sublimazione d'inchiostro
- Adobe Acrobat
- Claris Works
- Accesso Internet
Fotonegozianti
Apparentemente il fotonegoziante è più un rivenditore di fotocamere digitali che un utente.
Questo è vero fintanto che il fotonegoziante non trova un modo di fare fruttare - sotto il profilo economico - queste tecnologie. Basti pensare alle foto-tessera: quante persone si vergognano di mostrare i documenti agli amici? Moltissimi! I motivi sono i più svariati: espressioni strane ed innaturali, un bruttissimo brufolo, le occhiaie eccetera.
Grazie alla mancanza di materiale fotografico, il costo di uno scatto è praticamente irrilevante. Diventa possibile effettuare più scatti e far scegliere al cliente la migliore espressione. Con un programma di fotoritocco si possono anche eliminare brutture derivanti da occhiaie o altre imperfezioni. Chi sceglie Photoshop per queste particolari elaborazioni, può costruirsi una propria "Azione" che vada poi a comporre nelle giuste misure l'immagine finale con le consuete quattro copie sul medesimo foglio.
Ovviamente il risultato deve essere stampato con qualità fotografica. Numerose le idee che possono derivare per incentivare la clientela: se la fotocamere è sempre collegata a un monitor, si può sceglie l'immagine migliore direttamente, senza scattare; si può fornire al cliente una copia dell'immagine su supporto magnetico, sia per fini di archiviazione che per una rielaborazione amatoriale. Soprattutto quest'ultima cosa attira molto chi fa un utilizzo amatoriale del proprio computer e permette al fotonegoziante, oltre che di ammortizzare in tempi brevi l'investimento, di attirare nuovi clienti.
- Configurazione consigliata:
- Macintosh Performa con almeno 24/36 Mb di RAM
- Fotocamera con risoluzione di 640 x 480 pixel o superiore
- Adobe Photoshop
- Stampante a sublimazione d'inchiostro
Insegnisti e decoratori
L'insegna di un esercizio commerciale è come un biglietto da visita: se ben fatta, visibile e ben inserita nel contesto globale dell'edificio su cui è installata, si trasforma da semplice indicazione a un modo per attirare l'attenzione.
Purtroppo anche vedendo una bozza dell'insegna non sempre si riesce a scegliere la soluzione migliore. Diventa più semplice scegliere un'insegna se si riesce a immaginare il suo effetto una volta installata. Avendo a disposizione una fotografia dell'immobile o della vetrina, diventa semplice, sia per l'insegnista che per il cliente, scegliere la migliore veste grafica. Se l'insegnista già utilizza programmi standard per la progettazione - come Illustrator o Photoshop - diventa un lavoro semplice e breve l'inserire nella fotografia l'insegna. L'utilizzo di moduli aggiuntivi o effetti già in dotazione, consente anche di dare risultati simili alla realtà anche per insegne luminose o al neon. Tutto questo discorso, può anche essere ripetuto per chi si occupa di stampa digitale in grande formato. Sia per la pubblicità sul punto vendita che per decorazioni di automezzi, avendo una fotografia digitale dell'ambiente o del veicolo, si possono presentare diverse soluzioni ancora prima di aver prodotto il risultato definitivo.
Per quanto riguarda la configurazione da suggerire per questa situazione, occorre considerare il fatto che l'utente ha già una stazione Mac. Per quanto riguarda la fotocamera le sue caratteristiche minime sono relative alla risoluzione che non deve essere inferiore al 640 x 480.
Per la dotazione software, l'utente continuerà a utilizzare i prodotti con cui realizza abitualmente le proprie insegne o decorazioni, monterà l'elaborato sulla fotografia con l'ausilio di Photoshop.
x Aziende produttive in genere
Indipendentemente dal tipo di macchinario prodotto - potrebbe essere un estrusore di materie plastiche piuttosto che un telaio per la seta - occorre sempre fornire una documentazione delle procedure sia di funzionamento che di manutenzione.
Attualmente le piccole aziende ricorrono a fotocopie dove, i testi sono integrati da disegni meccanici. Troppo spesso le modifiche fanno sì che occorra approntare nuovi disegni aggiornati con un grosso impegno di tempo che potrebbe venire sfruttato in modo più produttivo.
Utilizzando immagini scattate con fotocamere digitali, si ha la possibilità di mantenere aggiornate le illustrazioni a costi ridotti, inoltre, una fotografia è sempre più comprensibile di un disegno. Le immagini possono essere utilizzati in svariate forme: stampate su carta, inserite in documenti che, una volta portati in formato PDF, possono venire distribuiti senza la preoccupazione derivante dalla compatibilità tra le piattaforme.
La medesima procedura può anchesì venire utilizzata per dotare i tecnici che si occupano di assistenza/riparazione, di CD contenenti soluzioni tecniche, procedure di controllo, procedure di installazione. Il tutto sempre documentato con fotografie scattate con le fotocamere digitali.
Questi documenti possono anche essere utilizzati dai tecnici anche su dei PowerBook di fascia bassa dato che per la loro visualizzazione, non richiedono l'uso di software complesso.
Onde poter mostrare le immagini per intero anche su macchine con piccoli monitor, conviene non eccedere le dimensioni di 640 x 480 pixel.
- Configurazione suggerita:
- Power Macintosh serie 8000, Ram 32 Mb
- Adobe Photoshop
- Adobe PageMaker
- Adobe Acrobat
- Fotocamera digitale con risoluzione di 640 x 480 pixel.
- Per un eventuale uso fuori sede, è sufficiente un PowerBook con display a colori e Acrobat Reader.
- Per grossi documenti diventa comoda la presenza di un lettore CD, anche esterno.
Fotografi professionisti
Il vantaggio principale, per un fotografo abituato all'uso del medio o grande formato, non consiste certo in una superiore qualità dell'immagine. Basti pensare che con un fotocolor 13 x 18 cm si possono ottenere - senza perdite di qualità - ingrandimenti fino a 3 x 4 m! Per avere un risultato "simile" con una fotocamera digitale, occorrerebbe una macchina in grado di fornire risoluzioni non inferiori a 23 000 x 18 000 linee; e il sistema tradizionale sarebbe ancora qualitativamente superiore! Fortunatamente non sempre chi utilizza il medio o il grande formato deve poi produrre dei poster. Ecco che una immagine con dimensione di 2500 x 3500 pixel consente di ottenere risultati eccellenti. Esistono in commercio svariati dorsi da applicare a fotocamere di medio formato o a banchi ottici. Le risoluzioni variano dalle 2000 x 2000 pixel fino ad arrivare anche a 7000 x 7000. Prima di passare all'acquisto, va attentamente studiato l'uso che si intende fare della fotocamera o del dorso digitale.
Chi usa il grande formato per still-life può fare delle prove d'illuminazione con una fotocamera digitale anziché con il sistema a sviluppo rapido Polaroid. Il metodo digitale può diventare sostitutivo della pellicola; quindi si punterà a un'elevata qualità con una risoluzione dipendente dalle fasi di lavorazione successive. Occorre considerare il tipo di fotografie da scattare: se si tratta di materiali statici, tutti i dorsi possono andare bene, ma non appena si parla di ritratti o fotografie a materiali non statici, occorre evitare l'uso di dorsi a scansione tri- lineare. Questi tipi di dorsi hanno la matrice sensibile che si muove leggendo le varie aree dell'immagine come uno scanner; un soggetto in movimento non è fotografabile con questi sistemi in quanto - a causa del prolungato tempo di esposizione - il soggetto verrebbe distorto. In compenso permettono risoluzioni mediamente più elevate dei sistemi con matrice di lettura "ad area". Un ulteriore vincolo alle scelte, è costituito dall'attrezzatura fotografica disponibile: chi usa per esempio una Zenza Bronica cercherà un dorso per tale macchina anziché acquistare anche un nuovo corpo.
Come è facilmente intuibile, data la difformità delle esigenze, non è possibile suggerire una specifica configurazione, vanno valutati i vari casi singolarmente. Dati anche i costi elevati di queste attrezzature, il consiglio è quello di provare per valutare la qualità e soprattutto di chiedere il parere di chi già utilizza questi sistemi.
Per avere un'idea dei materiali disponibili, una passeggiata in Internet può aiutare; ecco alcuni indirizzi utili:
Color Crisp, Danimarca: www.colorcrisp.dk oppure www.scanview.dk
Dicomed, USA: www.dicomed.com
Hasselblad, Svezia: www.hasselblad.com
Kodak, USA: www.kodak.com
Leaf/Scitex, Israele: www.scitex.com
Megavision, USA: www.mega-vison.com
Phase One, Danimarca: www.phaseone.dk
Fotoreporter
Il fotoreporter ha come scopo quello di inviare immagini alla redazione nel più breve tempo possibile. Immagini che ritraggono gli eventi più diversi, da manifestazioni sportive a eventi mondani per non dimenticare situazioni d'azione quali eventi di guerra, sommosse eccetera. Le fotografie possono essere usate sia su mensili che su quotidiani, quindi in bianco/nero e con bassa risoluzione o a colori e con risoluzioni più elevate. Tra le altre cose la fotocamera deve, oltre che garantire una qualità elevata, essere leggera e maneggevole. Il giusto compromesso viene dalle fotocamere 35 mm modificate. Queste hanno tutti i vantaggi comuni alle fotocamere 35 mm, quindi ottiche intercambiabili, autofocus, reflex, differenti modalità d'esposizione, ampia gamma di accessori, automatismi diversi e altri ancora. La differenza tra questi modelli e quelli con pellicola consta nel dorso digitale che sostituisce la pellicola. Il fotoreporter, dopo avere effettuato il servizio, ha la possibilità - con l'ausilio di un PowerBook - di scegliere, ritagliare o comprimere le immagini scattate quindi di trasmetterle - anche tramite Internet - alla redazione. Se si pensa che anni addietro i fotoreporter portavano a corredo anche piccoli ingranditori per la stampa delle immagini, questo sistema diventa sicuramente più vantaggioso, rapido ed efficiente.
- Configurazione consigliata:
- Fotocamera 35 mm modificata con dorso digitale
- Adobe Photoshop
- Macintosh PowerBook
- Se necessario, un telefono cellulare per il collegamento Internet.
Giornalisti di cronaca
Parlando di giornalisti si considera chi, occupandosi di cronaca, intende trovare una configurazione adatta alla stampa quotidiana e vuole integrare i propri articoli con immagini. La medesima configurazione può essere utilizzata con successo anche da chi scrive per riviste specializzate. Un esempio potrebbe essere un articolo per Macworld; la recensione di un programma viene di solito completata dalla foto della confezione, la prova di un prodotto hardware è più completa se il lettore ha modo di esaminare anche l'aspetto estetico dell'apparecchio in prova. Se si parla di quotidiani si richiedono immagini di dimensioni superiori a quelle di un mensile; la dimensione in pixel dell'immagine, può comunque essere la medesima in entrambi i casi data la differente risoluzione utilizzata all'atto della stampa. Un esempio concreto: l'immagine a 640 x 480 stampata a 200 dpi (qualità media per un mensile) occupa 8 x 6 cm, la medesima immagine su un quotidiano (alla risoluzione di 100 dpi) occupa 16 x 12 cm, sufficiente anche per una prima pagina. A chi redige l'articolo è quindi sufficiente una fotocamera con risoluzione di 640 x 480 pixel. Se già gli articoli vengono redatti a computer, diventa possibile spedire, col medesimo sistema usato per l'articolo, anche le immagini.
Chi, occupandosi di cronaca, necessita di una maggiore versatilità, può avvantaggiarsi dell'uso di un modem collegato al proprio cellulare per inviare il materiale indipendentemente dal luogo in cui si trova.
- Configurazione consigliata:
- Fotocamera con risoluzione di 640 x 480 pixel
- Macintosh PowerBook e telefono cellulare per il collegamento Internet.
Rappresentanti del mondo dell'abbigliamento
Il rappresentante che si occupa di abbigliamento, normalmente, porta in visione un capo per ogni singola variante. Per i non addetti: il medesimo capo viene abitualmente prodotto in diverse tinte o, se composto da più elementi, con diversi abbinamenti cromatici per i singoli particolari.
Se si pensa a una collezione di dieci modelli, ognuno di essi con cinque o sei varianti colore, si immagina quale può essere la scomodità derivante da una simile mole di materiale da portare in visione.
Tramite l'ausilio della fotografia digitale, diventa comodo portare come campionario un solo capo per ogni modello - così da mostrare sia i materiali che la fattura - mostrando sul proprio computer portatile tutte le varianti colore disponibili.
Se il lavoro di preparazione del catalogo digitale avviene all'interno dell'azienda, la distribuzione diventa più agevole utilizzando il formato PDF data la sua compatibilità anche col mondo Windows. All'atto della scelta della fotocamera, si presterà attenzione - più che alla risoluzione - alla fedeltà cromatica, data l'importanza in questo specifico settore.
- Configurazione consigliata:
- Fotocamera con risoluzione di 640 x 480 pixel o superiore, con ottima fedeltà cromatica. (L'Olympus Camedia, nei test effettuati su MW di Maggio '97 è risultata la migliore; ha anche un'ottima risoluzione: 1024 x 768 pixel!)
- Adobe Acrobat
- Macintosh PowerBook
|
|